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Asilo nido bilingue e binazionale di Nevé Shalom / Wahat al- Salam

Presentazione di Aisheh Najjar, Direttrice dell’asilo nido.

Aprile 1998

Tutte le versioni di questo articolo: [English] [italiano]

Introduzione

All’etá di trenta anni, poco dopo essere venuta a vivere in questa piccola comunitá di Wahat al-Salam/Neve Shalom (WAS/NS), mi é stato chiesto di prendermi la responsabilitá di aprire un asilo per bambini Palestinesi ed Ebrei che iniziavano a crescere qui. Allo stesso tempo non avevo certificazioni o esperienza, ed eravamo coscienti che ció che stavamo facendo era di fatto rivoluzionario: sarebbe stata la prima struttura in Israele ad essere binazionale e bilingue. Solo piú tardi durante il corso del mio lavoro ho avuto una formazione teorica. Ho frequentato a Tel Aviv un Seminario riguardo l’educazione negli Asili, e sono andata ad osservare gli asili esistenti in Israele e Palestina. Fino ad oggi, dopo 23 anni, continuo ad essere una maestra a NSWAS. Ho lavorato in associazione a maestre di asilo Ebree fino a questi anni.
L’idea che voglio trasmettere con questo articolo é dunque di voler sviluppare dopo molti anni di lavoro, questo unico esperimento educativo. Esso non ha un taglio scientifico o accademico, cosí non aspettatevi di trovare alla fine di tale articolo una bibliografia o referenze di ricerca nel campo.
Come maestra di scuola materna, il mio interesse e la mia determinazione continua ad ispirarsi a ció che é apprezzato nel mio lavoro e da molti principi: dall’entusiasmo dei genitori, e ancora di piú dagli educatori che vengono a visitarci da tutte le parti del mondo. Il fatto che oggi ci siano tentativi di stabilire un’educazione bilingue e binazionale altrove, mi da una grande soddisfazione, perché ció sta a dimostrare che quanto iniziato nel 1980, é stato un naturale ed importante sviluppo nell’educazione alla pace attraverso un lavoro con i bambini.

Il mio "regno"

Governo due regni: il primo é la mia famiglia composta da quattro bambini( tre ragazze e un ragazzo). Il secondo é la scuola materna di WAS/NS che nel 1998 é stata composta da 29 bambini (13 Paslestinesi e 16 Ebrei) di etá compresa fra i 4 e i 6 anni. Otto bambini provenivano dalla comunitá, e il resto provenivano da villaggi e cittá vicine. Eliza, Ebrea, é stata la mia partner che veniva ogni giorno all’asilo da una vicina cittá. Lei ha lavorato con me fin dal 1993. Abbiamo avuto anche un assistente tirocinante.
La scuola materna é bilungue e binazionale. Parlo con tutti I bambini in Arabo, ed Eliza parla a loro in Ebraico. Alcuni bambini parlano anche una terza lingua che hanno imparato a casa, nel caso in cui uno dei due genitori sia un nuovo immigrato di Israele.
Sono la responsabile dell’educazione della cultura Araba, come Eliza é la responsabile dell’educazione della cultura Ebraica nell’asilo. Questo lavoro comporta che l’insegnate debba avere un’alto grado di fiducia in sé stessa, come anche stima e coscienza della propria cultura se vuole insegnarla ai bambini. Inoltre deve essere anche abile nella comprensione e accettazione dell’altra cultura e delle norme sociali dell’altro gruppo.
É importante che le maestre dell’asilo dei due gruppi in conflitto abbiamo lo stesso livello di conoscenza ed esperienza, poiché esse devono essere percepite come uguali sia dai bambini che dai genitori.

Relazioni con i genitori

La creazione di una buona relazione con i genitori é di fondamentale importanza per il lavoro di qualsiasi maestro d’asilo. I genitori che mandano i propri figli in un asilo bilingue, generalmente tendono ad essere idealistici. Essi hanno deciso di mandare i propri figli in una specifica struttura, con l’aspettativa che essi ricevino un qualcosa che negli altri asili non é possibile trovare. Essi vogliono che i loro bambini imparino il linguaggio dell’altro e i valori umani dell’altra cultura, che li renderá capaci di percepire l’altra persona su una base di uguaglianza. Questa é una decisione importante da parte dei genitori. Naturalmente, come i bambini entrano nell’asilo, le sensazioni incominciano a giocare un ruolo importante. I genitori forse hanno avuto una esperienza dove c’é stata paura e mancanza di fiducia in sé stessi. Essi temono che l’esperienza dei loro figli sará un "carico che porteranno con difficoltá", che non saranno in grado di "trattare" con esso. Temono che la nazionalitá o l’identitá religiosa si possa confondere con quella "dell’altro bambino". I bambini partecipano alle celebrazioni delle festivitá dell’altro gruppo, e magari cantano canzoni o parlano in un’altro linguaggio a casa. Alcuni genitori sono orgogliosi e felici di ció, mentre altri lo vedono con paura e sospetto. Noi comprendiamo questa paura, e chiediamo ai genitori di informarci a riguardo. Certo a volte é difficile per loro dirci ció, fin quando si sentono obbligati di mandare i loro figli in questo speciale asilo.
In questo naturale contesto di paura, abbiamo trovato di grande aiuto la partecipazione dei genitori a tutti gli eventi dell’asilo. Noi spieghiamo a loro i curriculum e i programmi giornalieri, spiegando il meglio possibile i nostri obiettivi. Quando é possibile coinvolgiamo loro nelle nostre attivitá, a prendere di esempio ogni perizia o loro interesse, e a partecipare a gite, feste e altri eventi...

Concetti e lavoro educativo.

Un’importante elemento dell’educazione bilingue e biculturale é la forza dell’identitá dei due gruppi. Gli insegnati dell’asilo impartiscono uno sviluppo del linguaggio – sia la lingua madre dei bambini e altre lingue. In accordo con quanto scritto, ogni insegnante si rivolge ai bambini nella sua lingua madre. Questo li condiziona ad associare l’uso di questo linguaggio con chi parla loro. Crediamo che questo metodo "attivo" di insegnamento del linguaggio sia quello che abbia maggiore successo. I bambini imparano l’altra lingua attraverso attivitá come il canto, il gioco, sport, gite, danze... i bambini iniziano cosí a capire prima passivamente, attraverso un soddisfacente compito di domande poste dagli insegnati, e successivamente in modo attivo attraverso la risposta alle domande e conversazione.
Le differenze linguistiche e culturali possono essere prese come forma di arricchimento, piuttosto che motivo di conflitto. Le festivitá delle tre religioni che sono celebrate nel nostro asilo, diventano una ricca risorsa di esperienza conoscitiva, attraverso il racconto di storie, la messa in atto di attivitá artistiche, il canto di canzoni, e la preparazione di cibi particolari.
In un asilo binazionale é di fondamentale importanza far apprendere le due culture come uguali, e non far sentire una cultura dominante rispetto l’altra. I due gruppi hanno sicuramente anche necessitá educative differenti. A volte necessitano di lavorare indipendentemente, in un unico lavoro. Un buon esempio é il modo con cui noi affrontiamo le festivitá nazionali, che sono sensibili al conflitto fra i due gruppi. Siamo obbligati ad affrontare ció perché é ció che ci chiedono i genitori, benché sappiamo che i bambini di questa etá sono incapaci di capire opportunamente il conflitto stesso. É necessario trovare un modo per trattare queste problematiche in relazione a ció che i bambini percepiscono di esse.
Fin da quando il concetto binazionale, bilingue dell’asilo appare cosí nuovo, dobbiamo talvolta rendere conto se i metodi da noi utilizzati sono realmente funzionali all’obiettivo da noi postoci, o se ci sono altri metodi che possono essere maggiormente efficienti. Alcuni educatori non condividono il concetto di una educazione binazionale e bilingue all’interno dell’asilo. Alcuni dei loro reclami sono forse giustificabili; per esempio, nel caso in cui il bambino ha difficoltá con la comprensione, questa forma di apprendimento potrebbe allora presentare una grande sfida. Comunque, la nostra esperienza, ha dimostrato come molti bambini diano ottimi risultati.
Ció non deve comunque causare dei dubbi ai genitori ed educatori; ho trovato molto produttivo la costruzione di un ambiente che ci supporti con i genitori, educatori, e tutti coloro che capiscono il nostro metodo di lavoro e che puó insegnarci molte nuove cose.
Poiché gran parte del nostro lavoro rimane vacillante, non provato, e informulato, il lavoro di un insegnante in un ambiente bilingue e binazionale e continuamente investigato. Ció apre continuamente nuove vie di apprendimento e la necessitá di usare tutto ció che é a portata di mano come una nuova risorsa. Ció coinvolge nuovi ambienti, genitori e studenti nelle nostre attivitá educative. L’asilo sará un laboratorio dove si potrá imparare, studiare e valutare nuovi metodi educativi.


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