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Domande piú frequenti

lunedì 25 ottobre 2004

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Come viene finanziato il villaggio?

Parte delle entrate provengono dalle donazioni di undici Associazioni Amiche Internazionali nel mondo. Le donazioni provengono anche da fondazioni e organizzazioni internazionali come l’Unione Europea. Alcuni fondi sono messi a disposizione dal governo Israeliano e il villaggio raccoglie alcuni fondi dalle tasse provenienti dai residenti.

Come é governata NSWAS?

La Comunitá di NSWAS é composta da quattro diverse e separate entitá legali. Nevé Shalom Corporation Ltd, Nevé Shalom Cooperative Village Ltd, Nevé Shalom / Wahat Al Salam Internazionale, l’Associazione degli Amici delle Istituzioni Educative di Nevé Shalom. Il Segretario Generale (maggiore) e il Segretario che si occupa della gestione di queste entitá. Il Segretario Generale é eletto annualmente.

Quali sono le procedure attuate per le persone che sperano di unirsi al villaggio, e sono cambiate nel tempo?

Le persone che sperano di unirsi al villaggio sono accolte da un comitato, che raccomanda il corretto candidato alla assemblea in seduta plenaria. L’accettazione da parte della comunitá avviene se la maggioranza
della comunitá é in favore. Il processo di selezione é oggi simile a quello
degli anni passati.

Alcune persone hanno deciso di lasciare la comunitá e se si perché?

Pochissime persone che hanno accettato di diventare membri del villaggio
hanno poi scelto di lasciarlo. Se l’hanno lasciato, é stato dovuto a problemi
pratici.

Che tipo di problemi hanno incontrato e quale sorta di problemi emergono ora, nella corrente situazione politica ed economica?

NSWAS si occupa di tutti i problemi che nascono nella nostra piccola comunitá, poiché il trovarsi in una situazione di diversitá etnica, fa si che le
persone siano in una situazione di un conflitto nazionale irrisolto. Fin
dalla nascita di NSWAS, i suioi membri hanno accettato di adottare una ideologia di cambiamento della loro identitá, ma solo vivendo insieme mantenendo le proprie differenze, attraverso errori e successi, si puó accendere la speranza di un cambiamento per una coesistenza in una societá aperta. I tipici problemi che sono sorti, riguardano il peso che si da all’una o l’altra cultura, lingua, e differenza delle norme di comportamento che sono presenti nella societá Israeliana.

I problemi riguardano anche l’imposizione dell’inuguaglianza, ruoli e tendenze che si trovano largamente al di fuori del villaggio. Un ovvio esempio é che gli Ebrei sono reclutati nelle armi dove sono esposti al pericolo e alla possibilitá di fare servizio contro gli Arabi. Un’altro fatto é che gli Arabi sono soggetti a una "delicata" forma di discriminazione nella societá.

L’abbassamento dell’ottimismo verso la possibilitá di una coesistenza come prima del 2000*, si é fatto sentire lievemente anche nel villaggio. Per esempio, sono sorte alcune domande riguardo a come la coesistenza di NSWAS possa avere tale successo.

Domande riguardo le pubbliche relazioni

Quali sono le relazioni fra il villaggio e i suoi vicini?

Il fatto che trenta comunitá delle vicinanze mandino i loro figli alla nostra scuola elementare, e asilo, ha portato una grande integrazione nella regione e ha creato contatti con e fra i parenti di entrambe le parti.

Quale ruolo gioca, nell’organizzazione del villagggio, la religione? Le persone partecipano alle festivitá dell’altro? Come viene integrata la religione?

Dal momento che la maggioranza dei membri del villaggio sia religiosi che laici, considerano la sfera religiosa come come una questione personale, la religione é vista in termini di una parte essenziale che compone la identitá di ognuno di noi.

La scuola elementare e l’asilo sono strutturati in base alle celebrazioni e commemorazioni dei giorni festivi e dei giorni nazionali. A volte gli adulti iniziano le attivitá connesse alle loro festivitá invitando il loro vicino e amico "dell’altra parte."

C’e l’appoggio sia da parte di comunitá di Ebrei o Palestinesi in Israele?

NSWAS riceve alcuni supporti ufficilai da parte del governo. Spesso é visto solamente come un simbolo della possibilitá di coesistenza nella societá.

In che modo sono commemorate le festivitá?

Il villaggio prova a gestire le festivitá nazionali in modo sensibile tenendo conto delle sensibilitá delle due popolazioni: da un lato il senso di aver creato una nuova nazione dalle ceneri dell’ Olocausto, e dall’altro il sentire come questa terra é stata rubata e la sua cultura svalutata e degenerata. La commemorazione delle feste nazionali avviene ogni anno nella scuola. A volte il Centro Pluralistico Sprirituale organizza eventi che trattano le festivitá nazionali: entrambi i membri di NSWAS, il pubblico in generale, e i singoli individui membri del villaggio, organizzano attivitá.

Sono mai venuti Ebrei ortodossi nel villaggio?

Nessuno ha preso la residenza. Gli Ebrei Ortodossi spesso partecipano ad attivitá del villaggio, o usufruiscono dell’hotel o della piscina.

Quali sono le precauzioni per la sicurezza?

Il villaggio non ha nessuna particolare precauzione per la siucurezza. Le guardie sono impiegate dove é richiesto dalle leggi, ovvero alla scuola, e in piscina. I membri del villaggio, a turno controllano la situazione durante la notte (principalmente per scoraggiare i ladri). A parte questo, l’atmosfera nella comunitá e probabilmente le persone, sentono poco un senso di pericolo a differenza dei villaggi del resto della regione.

Ci sono persone che sono ostili al progetto, e per quali motivi? Se si, come pensate che sia possibile trovare un’alternativa maggiormente produttiva?

La visione, o l’ideologia ( se si puó parlare di ció data la eterogeneitá della comunitá) del villaggio va controcorrente rispetto la corrente principale, e in particolare a quella che é la "giusta via". Ma coloro che sono ideologicamente opposti al villaggio preferiscono, normalmente, marginalizzare o negare legittimamente piuttosto che confrontarsi con la nostra realtá. Fin da quando il nostro sforzo ha preso forma nel lavoro educativo piuttosto che nella protesta rumorosa, non siamo piú un obiettivo nello stesso modo in cui spesso molte altre organizzazioni di pace lo sono.

Come é considerata Nevé Shalom fra i Palestinesi-Arabi?

Credo che sia rispettata, sebbene ci sia comunque una visione scettica degli Ebrei Israeliani. In altre parole, NSWAS puó essere giusta, ma la tendenza prevalente é negativa, e cosa puó fare un piccolo villaggio?

Quale é il punto di vista degli Arabi-Palestinesi? Quale é il punto di vista degli Arabi-Israeliani?

Dal punto di vista dei Palestinesi Arabai sotto occupazione, il loro modello, la loro visione é indirizzata specificatamente, e influenzata, dalla situazione dentro Israele. Palestinesi Arabi di cittadinanza Israeliana, sono naturalmente sospettosti nei confronti del progetto che dice di offrire ad essi l’uguaglianza; fin quando saranno visti con sospetto, ció non fará altro che mantenere la situazione di status quo, per la quale gli arabi sono cittadini di seconda classe in una struttura nazionale fatta di Ebrei. In particolare dall’ottobre del 2000, molti arabi hanno creduto che la democrazia di Israele é stata fatta artificialmente, il meno possibile nei loro confronti. Perfino nei riguardi del cosí detto modello eguale come NSWAS, da un certo punto di vista, di fatto, non abbiamo ottenuto una eguaglianza linguistica fra Ebrei (che rimangono i dominanti) e Arabi. La tendenza nella maggior parte della societá indica che non abbiamo un facile compito nel spiegare il nostro modello e il significato del villaggio, e cosa tenta di fare.

Quale é il punto di vista degli Ebrei-Israeliani?

Come per i Palestinesi Arabi di cittadinanza Israeliana, gli Ebrei Israeliani che non sono stati capaci di guardare con attenzione il villaggio, spesso hanno un’impressione errata di esso. C’é un esaurimento delle relazioni fra Arabi ed Ebrei dall’ottobre del 2000. La cultura prevalente come in ogni luogo della terra, conosce molto poco della minoranza, di non quanto la minoranza conosca la maggioranza. Gli Ebrei Israeliani hanno una erronea impressione e stereotipi degli Arabi, e c’é anche la paura che il 20% della minoranza Araba dentro Israele costituisca una minaccia interna. Questo é rinforzato dalla piccola minoranza all’interno della stessa minoranza che appoggia chi si uccide con le bombe. L’atmosfera sfavorevole nel paese ha creato piuttosto delle difficoltá nel promuovere dei modelli come NSWAS. Comunque, per non dare un quadro negativo della situazione, le istituzioni che conducono il lavoro educativo sono fiorite, e i partecipanti continuano a crescere: il villaggio é in espansione e triplicherá le sue dimensioni, e c’é un enorme interesse da parte dei candidati.

*Nel settembre del 2000é iniziata la seconda Intifada (rivolta Palestinese). Nello stesso periodo, l’uccisione di dozzine di palestinesi cittadini di Israele da parte della polizia ha fatto da spartiacque fra le relazioni fra Ebrei e Arabi in Israele.

Quale estensione ha la conoscenza di NSWAS in Israele e all’estero?

In Israele, molte persone sono a conoscenza dell’esistenza del villaggio e certamente, la maggioranza di esse che sono interessate alle relazioni fra Arabi e Ebrei, ne hanno sentito parlare e hanno preso esempio da noi. In generale la nostra sfida é che, la tendenza Israeliana non rimanga scettica riguardo la possibilitá che gli Arabi e gli Ebrei possano vivere insieme con successo in eguaglianza. Il villaggio e il suo lavoro é relativamente ben conosciuto, attraverso i gruppi e le organizzazioni che hanno interesse nel nostro progetto.

Come vedono la comunitá le persone in Israele e all’estero?

Dipende dal grado di simpatia degli individui e dai gruppi e organizzazioni; NSWAS é spesso vista come il simbolo della possibilitá di coesistenza fra i due popoli. Una delle nostre sfide, in Israele e all’estero, é quella di cercare di cambiare la tendenza per cui sia un ingenuo progetto. Questa visione esiste per diverse ragioni. Ci sono diverse visioni per cui noi possiamo apparire utopici, che siamo un’isola nel conflitto, dove Ebrei e Palestinesi si amano e rispettano. In realtá la nostra agenda non é utopica, e come in tutte le reali comunitá, le relazioni fra le persone qui sono lontane dall’essere perfette. Alcune volte, i media creano storie mostranti che i nostri sogni sono frantumati e che la comunitá é fallita. Comunque, normalmente agli occhi di un osservatore esterno, un po’ quanto la vita della comunitá, appare fragile. Nel nostro lavoro di pubbliche realazioni, proviamo a spiegare che non siamo un’isola, e che siamo "contagiati" da quanto accade al di fuori di noi, come tutti gli Arabi ed Ebrei. Le persone che vivono nel villaggio non sono "speciali" o differenti.

Come é visto il villaggio dal governo Israeliano? Il governo Israeliano tollera la presenza del villaggio e da un minimo supporto al suo stato di municipalitá. Da quando il villaggio é stato visto come una sfida allo status quo delle relazioni fra Ebrei e Arabi gli ufficiali, talvolta, ci guardano con un certo grado di sospetto.

Ci sono altri villaggi o progetti simili al vostro? Se si, dove e come operano?

Ci sono un numero di organizzazioni che stanno lavorando per promuovere la comprensione fra Palestinesi ed Ebrei, e (nel 2004) ci sono due scuole elementari bilingue Ebraico/Arabo, che si sono ispirate al nostro sistema. Ci sono un numero di cittá miste con Arabi – Ebrei. NSWAS rimane peró l’unica comunitá stabilitasi unitamente con un numero uguale di Palestinesi ed Ebrei.

La scuola e l’asilo

Tutti i genitori del villaggio mandano i propri figli nella scuola?

Molti dei genitori mandano i loro figli nella scuola. I bambini che necessitano di particolari bisogni o con difficoltá di apprendimento, talvolta frequentano altre scuole.

C’e’ una partecipazione dei genitori?

C’e’ un’associazione attiva dei genitori che si incontra mensilmente. Le attivitá organizzate dai genitori, includono picnics e gite. I genitori offrono anche volontariamente una assistenza alle classi.

Quali sono gli studi condotti dagli ex allievi della scuola (per esempio 10 anni dopo)?

Abbiamo pianificato una ricerca professionale e ora stiamo tentando di iniziarla.

Quali sono i particolari problemi nell’educazione?

Insegnare due lingue – Ebraico ed Arabo – allo stesso livello di conoscenza é una grande sfida.

La scuola segue lo stesso curriculum che é seguito dalle scuoole Ebraiche ed Arabe?

In materie quali la matematica, scienze e storia, la scuola segue il curriculum regolare delle scuola Arabe ed Ebraiche in Israele. Le altre materie sono adottate specialmente per i bisogni della scuola, in particolare le due lingue e le due culture.

Com’é lo standard dell’educazione a paragone con le altre scuole?

I bambini hanno la stessa preparazione delle alter scuole. L’acquisizione della lingua Araba ed Ebraica é al di sopra della media.

Qual é il vantaggio di insegnare l’Arabo ai bambini che vengono nella vostra scuola?

L’insegnamento dell’Arabo in un’area che necessita costantemente di un miglioramento, non é mai abbastanza. C’é una continua formazione degli insegnanti che include lezioni sia di Arabo ad insegnati Ebrei, e una formazione per gli insegnanti Arabi sull’insegnamento dell’Arabo come seconda lingua ai bambini Ebrei.

Quali sono i problemi principali?

- come trattare il corrente clima di violenza e diffidenza;
- Le differenze culturali fra staff e bambini;
- La tendenza del dominio di una cultura dominante;
- Il sigificato dell’uguaglianza;
- Bilinguismo e il suo aspetto finanziario in termini di provvedere a ore aggiuntive di insegnamento;
- Il bisogno di avere un programma di insegnamento originale o modificare l’esistente;
- Ricevere un adeguato livello di fondi dallo stato, come anche mantenere un certo grado di autonomia.

La Scuola per la Pace

Come viene decisa la partecipazione degli studenti ai Programmi per Giovani Incontri? É cambiato il metodo di accettazione degli studenti dopo il 2000?

Gli insegnati presentano il programma alle loro classi. In alcune scuole viene deciso quali studenti debbano partecipare ma in molte di esse la SFP "prende" coloro che sono interessati. Ció non é cambiato, ma dal Settembre del 2000 le risposte al corso si sono modificate e sono cambiate per la particolare situazione politica di questi tempi. Tutto questo ha influenzato il numero delle iscrizioni.

Avete mantenuto la stessa struttura dei programmi dopo il Settembre del 2000?

La struttura dei programmi non é cambiata, ma il dialogo é molto piú difficile e richiede una reazione piú sensitiva da parte dei facilitatori. Il maggiore cambiamento é stato nello sviluppo di un programma uninazionale per gruppi Arabi ed Israeliani separatamente.

Quali sono i particolari bisogni attuali?

La Scuola per la Pace necessita di una stabilitá finanziaria per poter continuare i progetti esistenti e svilupparne altri. É anche particolarmente importante dare un appoggio e una formazione ai facilitatori per permettere loro gestire le situazioni in questa situazione politica di estrema difficoltá.

Gli Ebrei Ortodossi partecipano alla scuola?

Gli Ebrei Ortodossi non partecipano alla scuola negli incontri con gli Arabi. Ma a volte i partecipanti sono religiosi.

Politica

Quale tipo di contatti, ufficiali e non ufficiali esistono con i Palestinesi nei territori occupati?

La Scuola per la Pace mantiene contatti con le organizzazzioni Palestinesi che lavorano per la pace. I membri del villaggio hanno organizzato volontariamente una campagna per l’assistenza umanitaria e medica per i villaggi Palestinesi e le cittá tagliate fuori dal confine o per coloro che non possono pagare l’assistenza medica o le medicine. Esistono anche molti altri contatti.

NSWAS ha una visione su come possa essere stabilita la pace? Quale ruolo, se c’é, spera il villaggio di giocare in questo processo?

NSWAS e le sue istituzioni operano principalmente alla radice. Ció continua malgrado gli sforzi poiché il conflitto richiede una soluzione politica. La Scuola per la Pace crede che le dinamiche sviluppatesi durante gli incontri di gruppo, riflettano le dinamiche ch avvengono al di fuori ( nel macrocosmo delle relazioni Israeliane-Palestinesi). Le conclusioni derivanti da questo lavoro, potrebbero dare un alto contributo per le negoziazioni. Centrale nell’approccio con il villaggio e il suo lavoro educativo, é l’idea che i due popoli possono coesistere quando c’é conoscenza con e rispetto per ogni altra separata cultura, un impegno alla responsabilitá e all’autoritá, e un riconoscimento del ruolo di ogni persona nel conflitto e nella sua risoluzione.

C’é una "crisi identitaria" dei Palestinesi Israelliani difronte a un futuro stato Palestinese?

Solo l’esistenza e la sussistenza dello Stato di Israele é importante per gli Israeliani ovunque, persino se essi non hanno scelto di vivere qui. I Palestinesi che vivono in Israele sono molto preoccupati riguardo la situazione dei Palestinesi nei Territori Occupati o in esilio. Nell’eventualitá che uno stato Palestinese sia stabilito, molti Palestinesi che attualmente vivono in Israele, vorrebbero andare a viverci, ma vorrebbereo avere una maggiore fiducia da parte del loro stato in Israele.

NSWAS crede nella soluzione dei due stati, e funzionerebbe?

Come comunitá di persone con diffrenti e varie visioni, piuttosto che un’organizzazione politica con una comune "piattaforma", é difficile o impossibile creare una voce politica che parli per tutti i membri. Il villaggio accetta le direttive stabilite dai trattati internazionali che coinvolgono Israele e la leadership Palestinese, e prova a lavorare in questo ambito per la pace.

Sará permesso agli Israeliani di vivere nello stato Palestinese, e ci saranno delle condizioni?

Questa é una soluzione che puó essere risolta attrraverso una negoziazione. Ció che si é visto dal processo politico é che nonostante la leadership abbia lavorato ai trattati, le decisioni prese sono dificilmente applicabili senza l’appoggio di una base comune. Organizzazioni come NSWAS aiutano le persone a comprendere che ci sono alternative alla violenza. NSWAS stra contribuendo a creare le condizioni dove possa essere possibile creare un ambiente per la pace.


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